Descrizione estesa
Un segnale forte e coeso quello arrivato giovedì 26 febbraio dall'aula consiliare di Priverno.
Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una delibera che sollecita una decisione fondamentale per il futuro del comparto agroalimentare, chiedendo ufficialmente all'Europa di rivedere le regole sull'origine dei prodotti. L'atto, nato da una campagna di sensibilizzazione della Coldiretti, mette al centro la trasparenza per i consumatori e la dignità degli agricoltori locali.
L'obiettivo della delibera, illustrata dall’Assessora Onorati, è la modifica dell’Articolo 60 del Regolamento (UE) n. 952/2013. Attualmente, questa norma permette a materie prime importate (come il concentrato di pomodoro straniero) di diventare legalmente "italiane" se l’ultima lavorazione, anche minima, avviene in Italia, in base al principio che attribuisce l’origine al Paese dove avviene l’ultima trasformazione del prodotto. Così, sempre restando all’esempio del concentrato di pomodoro, se questo viene trasformato in passata nel nostro Paese, la passata risulterà essere “made in Italy” anche se i pomodori sono spagnoli!
Il meccanismo disposto dall’attuale Regolamento europeo è, nei fatti, fuorviante, in quanto genera confusione sulla reale provenienza geografica degli alimenti; dannoso poiché espone i produttori locali alla concorrenza sleale di prodotti stranieri "camuffati" e inadeguato perché non garantisce una reale trasparenza contro la falsa evocazione dell'origine.
Durante il Consiglio comunale, è emersa con forza l’urgenza di sostenere la battaglia di Coldiretti, nella consapevolezza dell’importanza strategica, nel settore agroalimentare, di Priverno, situata strategicamente tra la Valle dell’Amaseno e l'Agro Pontino, e, più in generale, della Provincia di Latina, terza in Italia per export agricolo e produzione di carote, zucchine e kiwi, con oltre 13.700 aziende, pari al 32% al valore aggiunto agricolo dell'intero Lazio.
Con il voto favorevole di tutti i consiglieri, la Sindaca è ora impegnata a portare la voce di Priverno su tutti i tavoli istituzionali: presso l'ANCI e il Comitato Europeo delle Regioni, verso i Parlamentari Europei della circoscrizione, affinché diventino promotori di questa modifica a Bruxelles e in Regione Lazio, per rafforzare la recente delibera della Giunta Regionale (DGR 78 del 19 febbraio) nel confronto con il Governo nazionale.
Priverno si unisce così alle centinaia di comuni italiani che, proprio in questi giorni di mobilitazione nazionale, chiedono che il criterio della "trasformazione sostanziale" venga sostituito da quello esclusivo del luogo di provenienza.