Priverno - Palazzo Comunale
Nel 1297 un trattato di pace con il vicino centro di Sezze rogato nel
palatio communis di Piperno ufficializza l'ultimazione di questa costruzione del tardo Duecento, che affaccia sulla piazza con tre eleganti arcate ogivali. Il piano terra era nato e utilizzato per utilità pubblica: adunanze, attività commerciali ma divenne, nel corso del
1700 e fino al
1938, sede del carcere mandamentale.

La facciata, così come la vediamo oggi, è frutto di una serie di interventi che l'hanno profondamente mutata; un recentissimo e attento restauro ha finalmente permesso di riscrivere la lunga e articolata storia edilizia di questo Palazzo.
Al di sopra delle arcate e impostate su una cornice marcapiano, due trifore movimentavano la facciata e davano luce ad una
grande Sala del Consiglio, oggi solo idealmente riproposta nell'attuale Sala Consiliare totalmente riplasmata da un radicale restauro che si è concluso nel 1876 con l'affrescatura del soffitto.
Le modifiche al
Palazzo, nel corso del tempo, sono state numerose ma fu nell'Ottocento che cambiò decisamente aspetto. L'interno fu sopraelevato di un piano e la facciata, per potergli dare luce, fu traforata con tre nuove finestre in stile neogotico.
Anche il
campanile e
l'orologio, oltre all'imponente loggia d'affaccio decorata da un grande stemma della città, risalgono a quel periodo.
Foto Edizioni Orbicolare